A casa di Nene si mangia e si beve
Oggi è la festa della mamma (punto)
Oggi la mia mamma farà da mangiare per tutti i ragazzi della band (punto)
Oggi comprerò una piantina alla mia mamma (punto)
Oggi cercherò di essere più bravo con la mia mamma (punto)
Oggi la mamma preparerà la polenta con lo stufato (punto)
Oggi la mamma ha comprato anche il gorgonzola (punto)
Oggi la mamma ha fatto anche la torta di mele (punto)
“Buongiorno Signora, questi fiori sono per lei. Abbiamo deciso di festeggiare con lei tutte le nostre mamme” esordisce il Man, entrando in casa mia. Mi fa piacere vederli tutti lì seduti alla tavola della mia famiglia. Fuori c’è persino il sole e su La Stampa è uscito un articolo sulla giornata di musica targata I love gelato. Mi sento carico, voglio che sia tutto perfetto, siamo nella mia patria e ci tengo a fare bella figura. Mi congedo anticipatamente dagli altri e scappo a Novara in gelateria.
La gelateria I.coni di Novara ha due punti vendita, uno all’esterno del centro storico e l’altro sotto i portici di piazza duomo. Entrambi i locali sono arredati con rifiniture in acciaio ed insegne rosse. Il contrasto che si crea conferisce al locale un’immagine moderna, quasi da museo di arte contemporanea. Non è la classica gelateria. Inoltre hanno installato una fontanella dove bere gratuitamente dell’acqua liscia o gassata a temperatura ambiente o refrigerata. Ma quanto sono avanti? I gestori sono due uomini di affari novaresi che hanno delegato il tutto alle loro mogli, due simpaticissime signore: Cinzia e Raffaella. Cinzia è preoccupata per il tempo, ma sembra che regga, il tempo intendo. Certo ha retto finché la band non ha iniziato a suonare le prime note nel punto di vendita periferico. Alle prime gocce più consistenti, dopo aver maledetto San Gaudenzio per il torto subito, prendo in mano la situazione e decido di andare a suonare sotto i portici prima che la gente scappi dal centro. Conosco il novarese medio. Però che sfortuna, oggi il parco e il centro era pieno di gente prima che iniziasse a piovere. Ad ogni modo ci sono ancora molti pedoni in giro e il passaggio sotto il portico è d’obbligo. Riusciamo ad ottenere un’ottima visibilità e suoniamo tutto il nostro repertorio senza sosta. Nel frattempo sono arrivati anche i miei amici.
Finita l’esibizione, in una Novara annacquata, andiamo a fare l’aperitivo al borsa, ma della band si presentano solo Puccia e Dario, i quali disertano la cena al Giappo.
Verso le dieci e mezza torno a casa. Mi spiace che il tempo abbia rovinato i miei piani, ma abbiamo fatto comunque una bella figura, poi la gente ha reagito bene, strano per essere a Novara, penso. Cinzia e Raffaella sono rimaste contente e mi hanno chiesto se sia possibile ripetere l’evento a giugno, quando, si spera, il tempo sia bello. Mi fa piacere.
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