lunedì 7 giugno 2010

Matteo Ricci (trombone ed ex ovetto)


Matteo Ricci detto il Puccia, nome affibbiatoli o auto affibbiatosi durante le date leccesi del tour. Divoratore di gelati, in media due o tre per ogni singola data, si narra che una volta sia andato nel laboratorio di un cliente e si sia attaccato alla bocchetta del mantecatore divorandosi circa due chili di cioccolato fondente.
Vive in simbiosi con il suo strumento, come se fosse un’appendice del suo corpo. Alcuni dicono che fu separato da esso alla nascita tramite un complicato intervento di microchirurgia estetica in un noto ospedale del New Jersey. Il Puccia lucida, monta, smonta e ammira in continuazione il suo trombone. È impossibile che lo lasci incustodito anche solo per pochi attimi. Persino quando dorme o fa la doccia se lo porta con sé, avvolto in una speciale custodia idrorepellente. Mentre suona non è affatto raro osservare come il suo strumento sputi, davvero enormi quantità di saliva, attraverso una piccola fessura alla sua estremità. Una volta il Cacco stava persino per scivolare su questa bava.
Ricoperto da una folta pelliccia, che lo rende invulnerabile alle escursioni termiche è stato il più corridore del gruppo, tenendosi in costante allenamento fisico. Possiede un paio di scarpe che indossa dai tempi della Perestrojka. Un po’ timido, ma di ottima compagnia. All’inizio del tour suonava anche l’ovetto, ma poi ha preferito sostituirlo con uno di cioccolata.
Per tutto il tour ha affiancato il Bino nel difficile compito di brand man, indossando sempre in ogni occasione il merchandising ufficiale dell’evento.


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