Innanzitutto per chi non sapesse che cosa sia la cabasa, essa è strumentoidiofono di origine africana simile allo shekere, è costruito con un cilindro metallico dalla superficie ruvida su cui è arrotolata una catena di biglie d'acciaio. Lo strumento ha una impugnatura in legno o plastica. Viene utilizzato nei ritmi latini, specialmente nellabossa nova.
Detto questo Gianni è un noto saxofonista romano, da anni insediato in Romagna. La sua parlata romana lo rende subito simpatico agli occhi, o meglio alle orecchie, di chi lo incontra. Divoratore di libri, non è affatto raro incontrarlo la mattina presto leggere davanti ad una tazza di caffè, mentre si fuma una sigaretta, rigorosamente fatta a mano.
Padre di due figli, che anche loro stanno seguendo le orme paterne. Uomo di mondo e di grande esperienza, il senior del gruppo. Famosa la sua frase utilizzata ad ogni brindisi “A chi ce vo’ male”. A differenza del Puccia, ha un rapporto tranquillo con il suo strumento, che mostra un’aria di vita vissuta, che rende così piacevole il suo suono.
Durante questo tour alternava il sassofono alla cabasa, offrendo al suo pubblico squisite jam session da vero professionista.
to be continued....
Go man! Come diceva Ariglia'
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