Ce l’hai un cappellino?
Ogni paese possiede le sue radici, le sue usanze e i suoi personaggi tipici. A Nonantola c’è un vecchio signore il cui nome è Fausto. Ogni domenica si reca alla gelateria La Torre perché Maria Pia, la titolare, ha sempre un piccolo pensiero per lui. A volte gli dona un libro, altre volte un cappellino, oppure una maglietta. A Fausto questi piccoli gesti lo rendono felice, forse non se ne fa nulla di tutto quello che gli viene regalato, ma per un attimo lo fanno sentire importante. Per un forestiero Fausto appare strano, noioso, lagnoso, matto, ma per loro è semplicemente Fausto, il loro Fausto.
“Mi spiace Fausto, non ho più cappellini” “mi dai un cappellino (x 73 volte)” ribatte lui. “Allora Fausto, ti ho dato la spilletta, guarda, ce l’hai il giradischi? Sì, bene. Ti do il disco dei ragazzi che suoneranno, a un patto però, basta chiedermi un cappellino” faccio io.
Nell’attesa che arrivino i ragazzi, faccio compagnia a Maurizio, il marito di Maria Pia, nel bere un fresco bicchiere di Lambrusco. Eccoli sono arrivati. Ma non si dovevano vestire in gelateria? Meglio. Suoniamo tre pezzi e ci avviamo verso le vie del centro. Una volta superato lo storico Vox club ci immettiamo nel mercato organizzato dalla città di Nonantola in occasione del rilancio del suo centro storico. Riusciamo ad ottenere un buon seguito prima di ritornare in gelateria. Al nostro ritorno, ad aspettarci una folla di persone, tutte intente a mangiarsi il gelato.
Ma quanto sono buone le creme di questa gelateria? Se vi capita di passare nel modenese, fateci un salto. Vi suggerisco Alex, in onore al nipote appena nato, un fiordilatte di bufala con nocciole e variegato nutella e la crema Girasole : crema italiana con mandorle e cioccolato.
Bene, anche questa penultima parte del tour è fatta. Sono le sette passate, foto di rito e poi tutti a casa. Mentre saluto gli altri e do loro appuntamento a martedì, Maria Pia mi consegna una vaschetta di gelato ben abbattuto da portare a casa. La ringrazio e lei mi ringrazia, è rimasta molto soddisfatta della giornata.
Mi metto in macchina alla volta di Ravenna. Lascio abbassato il finestrino e con la mano disegno delle onde nell’aria. Si sta bene, la gente sta tornando dal mare, se chiudo gli occhi riesco a sentirne il profumo. Finalmente è arrivata la bella stagione. Mi lascio trasportare fino a destinazione da queste belle sensazioni e non penso che fra una settimana sarà tutto finito.
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