A gà al Gelato, mia al suv al milanes!
“Tanto fra cinque minuti piove, cosa gonfiate a fare i palloncini?” ci dice una distinta signora con un marcato accento milanese, mentre ordina un cabaret di pasticcini, “Signora, un po’ di ottimismo…” le rispondo io, mentre penso ma va a quel paese, sei venuta a portare sfortuna?
Esattamente quattro primi e trentatré secondi dopo iniziano a cadere le prime gocce,forse la signora lavora per Epson meteo? Mannaggia a lei. Ad ogni modo ci incamminiamo verso la scuola materna. Per fortuna sono solo sporadiche gocce. Iniziamo a suonare e i primi bambini escono dal cancello mano nella mano alle loro mamme. I genitori sono stupiti i bambini gioiosi e iniziano a ballare. Ragazzi, se qualcuno mi avesse detto che i Clash sarebbero piaciuti a dei pargoletti della scuola materna gli avrei detto “per cortesia”. Invece, eccoli ì. Sono scatenati, altroché gli adolescenti Emo che vanno ai concerti dei Finley o dei Tokio Hotel. Ragazzi che spettacolo. Le bambine iniziano a fare un girotondo, un bambino asiatico inizia a dimenarsi come fosse a Woodstock. Evidentemente in questa scuola le maestre fanno ballare i bambini, penso. E poi che bello vedere tanta diversità. I bambini non hanno lo sguardo inquinato dai pregiudizi come noi grandi, per loro un compagno di giochi è tale indipendentemente da come sia vestito o dal colore della sua pelle. Chissà perché perdiamo questa semplicità che rende la vita così naturale, chissà.
Tutto ad un tratto ci ritroviamo catapultati nella fiaba del Pifferaio Magico, il cielo è tornato azzurro, è uscito il sole (tiè Sciura) e i bambini trascinati dalla nostra musica ci seguono fino in gelateria. Suoniamo e la gente risponde bene. Ad un tratto si avvicina un uomo e mi chiede “ Quanto vuoi per questa pagliacciata?” “Prego?” replico io “Già partiamo male se mi dice questa pagliacciata”.
Finito lo spettacolo, perdo quei tre quarti d’ora per trovare l’hotel consigliatomi da Mauro. Sono in ritardo. Stasera andiamo a fare l’ape, siamo a Milano. Respirate gente, respirate a pieni polmoni, siete a Milano. Ogni suo angolo vive di forza immensa, qui nascono le migliori idee, i migliori locali e le migliori feste, Milano è vita, Milano è semplicemente Milano. Raccolti Cacco, Dario e Puccia ci dirigiamo al Roialto, a mio parere il posto più fashion dove fare l’ape a Milano. Sgolati due americanini, uno spritz e due vodka martini, ci dirigiamo in zona Brera nella speranza che uno dei più famosi ristoranti giapponesi della città sia ancora aperto. “la cucina chiude alle ventidue e quaranta” Ma che orario è? Ci dobbiamo così accontentare di un sushi bar nelle vicinanze. Va ben li stes.
Provo a convincere il Cacco a venire con me ai Maga, nulla da fare, si riserva per fare serata sabato a Padova, vedremo. Arrivederci Milano. Ma cara cosa ne pensi di un romantico a Milano? Dei Manzoni preferisco quello vero, Piero.
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