mercoledì 28 aprile 2010

Terni domenica 25 aprile Gelatomania


Si accettano solo banconote con scritte italiane, è il 25 aprile!
Risveglio tramautico. Non mi sono ancora abituato alla domenica lavorativa. La domenica infondo è l’unico giorno della settimana in cui ho la possibilità di sfruttare le tovagliette americane regalatemi  per la colazione. Dopo cinque giorni di lotta impari contro la radiosveglia, nel giorno del signore pure lei si riposa. Finalmente, un po’ come in quelle pubblicità che si vedono in televisione, tutti felici, ci si risveglia con i raggi del sole, si scende e mamma ti aspetta con una bella tavola imbandita, il caffè che tuona nella moka e la frutta nel cesto di vimini al centro della tavola. Io invece apro gli occhi, soffitto azzurro, porta del bagno e asciugamano per terra. Quale pubblicità potrebbe essere?  
Dopo colazione mi metto in macchina verso Terni. Passo per l’entroterra laziale, che bei posti, penso, belli, non ci vivrei mai, belli però, sì. Arrivo a Terni per l’ora di pranzo, popolazione non pervenuta. In gelateria conosco Gianluca, che è indaffarato a preparare il gelato per il pomeriggio. Scambiamo due informazioni al volo e poi mi congedo. Nell’attesa che arrivino anche gli altri, stanotte non alleggeremo in alcun hotel, ognuno a casa sua, vado a pranzo e mi metto a compilare alcuni documenti all’ombra di un albero al parco comunale. Verso le 14 il Bino e il Coro si ricongiungono e iniziano a passeggiare per i sentieri del parco guidati dall’autoctono Deodati.
Nel mezzo del parco cittadino ci imbattiamo in un baretto, decidiamo di fare una pausa caffè. La signora del bar, una certa Luisa, ha molto a cuore la giornata della liberazione. Infondo oggi si celebra la fine di una guerra massacrante, mondiale e civile. L’inizio di un nuovo capitolo nella storia del nostro popolo. Anche se l’uomo medio italiano si sente tale, intendo italiano, medio non sa di esserlo, solamente durante le partite della nazionale di calcio, qualsiasi iniziativa che aiuti ad aumentare il nostro senso civico penso essere ben gradita. Ma forse questa signora ha una missione più grande da portar a termine, una crociata a favore dell’Accademia della Crusca, o semplicemente si è candidata alle ultime elezioni nella Lega. Troppo indaffarata per domandarglielo.
Ore 17 iniziamo lo spettacolo. Suoniamo qualche pezzo davanti alla gelateria e poi ci spostiamo in centro. Tanta gente davanti a noi, ma qua non si usa fare la gita fuori porta per il 25, penso. La giornata passa in fretta. A fine show i ragazzi si cambiano nel magazzino della gelateria.
È ora di tornare ognuno a casa propria. Andate dalle vostre donne, dai vostri figli e dalle vostre terre. Rifocillatevi, tempratevi e tornate a me più forti di prima.
Ciao Terni, ciao Coro, ci vediamo fra un paio di giorni. I love gelato 
Grazie Puccia per la compagnia         

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