Assessuati o pugnettari?
Un minuto di silenzio per Asses. Grazie Asses per i tuoi insegnamenti.
Ore 9:27. Forse è giunta l’ora di alzarsi. Colazione al bar all’angolo. È finito tutto, mi fiondo su una nastrina al cocco e mi bevo una spremuta.
“Maurizio sono Andrea, mi apri? Grazie”. “Oh ciao Donatella, come va? Tutto ok? Faccio due telefonate e poi mi fiondo sui palloncini”. Per pagarmi il nuovo mac, potrei trovare un secondo lavoro nel fine settimana come gonfiatore di palloncini, un po’ ripetitivo, ma ho acquisito una discreta manualità.
Ore 12:45 arrivano i ragazzi. Dobbiamo andare a suonare all’uscita dei due licei del quartiere. Ci posizioniamo davanti al liceo ginnasio. Eccoli. Una serie di ragazzi dall’aria stupita che escono dal portone della scuola. Immagino se fosse capitato a me, in un giorno qualunque all’uscita del Liceo Antonelli di Novara vedere 5 mascherati che suonavano canzoni che non conoscevo. Credo che me ne sarei andato sul bus di corsa, come sempre, senza farci tanto caso. Dovevo tornare a casa, perdevo il treno e gli allenamenti di atletica. In meno di dieci minuti attorno a noi un centinaio di ragazzi che applaudono e cantano. C’è il simpaticone della classe, un po’ brutto, ma non sfigato. A lui danno retta e gode di ampio consenso. C’è poi la bella, la grassa ma alternativa, la figlia di papà con Il Castiglioni Mariotti sotto braccio, la svampita, lo sportivo e il gruppetto di invisibili, il cui valore sociale all’interno della comunità degli studenti non è mai pervenuto. Ma se mi innamoro di una liceale? È lecito? Un po’ come nel film di Muccino? Che male c’è, è così bella.
Chiusi per pranzo, riapriamo alle 16:30 ore locali.
Ci fermiamo in piazza Fiume. All’inizio pochi ci danno retta, poi attorno a noi un discreto gruppo si avvicina. Dopo aver suonato per circa quaranta minuti, ci spostiamo poco più in là in gelateria. I ragazzi eseguono dei pezzi anche nuovi. Di lì a poco due vigili, detti anche pizzardoni, si avvicinano. Di fronte ai nostri permessi non possono fare nulla. E i vicini che si lamentano.
Torniamo in hotel, il tempo di sbrigare due beghe dall’ufficio, doccietta, blog e poi pronti per andare a vedere un concerto al Circolo degli Artisti. Ha prenotato Dario, non so di cosa si tratta, ma voglio vivermi quest’ultima notte qua nella capitale.
Arriviamo in questa struttura molto bella: zona interna per concerti e ampio giardino, dove alcune persone chiacchieravano in tranquillità. Siamo qui per vedere i Mariposa, gruppo con base a Bologna, genere bizzarro, ma molto bravi. Prima del concerto ci facciamo un drink. A fine concerto Dario ci delizia con una perla di saggezza: “Il culo è la figa del 2000”, ne prendiamo atto e torniamo in hotel. Arrivati in via Nizza, ci sparpagliamo come topi alla ricerca di cibo. Di lì a poco rosicchiamo la prima cosa commestibile che troviamo. Alzo gli occhi e intorno a me palazzi. Mi piace vivere la città di notte. Una città addormentata, ma allo stesso tempo viva. All’imbrunire essa si popola dei suoi personaggi più strani. Le luci artificiali le donano una nuova veste. Arrivederci Roma, arrivederci.
La perla mi sembra appartenesse comunque al maestro Mirko..
RispondiEliminagrazie per la perla....
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