“Ragazzi,
sveglia, la signora dell’hotel rompe. Dobbiamo lasciare le camere”. Che ore
sono? Caspita le nove e mezza, tre ore scarse di sonno. Che rottura.
Ieri sera ci
abbiamo dato dentro, come si chiamava quella tipa spagnola? Ah sì, Maria, Maria
l’erasmus. La serata era già cominciata bene, aperitivo in centro a Padova,
concerto gratuito di Dente al liceo (sembrava di essere tornati studentelli) e
poi nottata al fishmarket. Abbiamo avuto anche il momento di trasgressione, o
meglio definibile di errore. Prima regola di un locale notturno: mai arrivare
troppo presto, ma neanche troppo tardi. Nella prima ipotesi si passerebbe da
sfigati o da quelli che hanno la riduzione per pagare poco, nel secondo caso ci
sarebbe una fila interminabile e si rischierebbe di rimanere fuori. Erano le
ventitre e trenta, troppo presto per andare al fishmarket. “Andiamo a bere
qualcosa, qua vicino, ci sarà pur qualche locale” proposi io. Infatti, di lì a
poco ci è apparso un locale dall’insegna carina e pieno di gente fuori che
fumava. “Fermiamoci, un drink e via”. Di gente c’era, eccome, monotematica, ma
c’era. Un locale gay.
Ad ogni
modo, ci siamo divertiti al fishmarket. Cacco e il Bino in piena forma,
battaglieri e sempre sul pezzo. Dario instancabile on the dance floor. Il
Puccia in fase programmazione per il week end di fine tour.
Faccio la
valigia e parto, ancora con un po’ di stordimento, verso Piove di Sacco. Per
fortuna oggi c’è il sole. La gelateria si trova proprio alle porte della piazza
principale e in questa domenica soleggiata le vie sono chiuse per una festa dei
commercianti della città. I ragazzi suoneranno fra altri musicisti, giocolieri
e donne serpente. Con il primo sole, tanto atteso, la gente ha davvero voglia
di gelato.
È stata una
bella giornata, anche se un po’ faticosa. È sera ed ognuno di noi se ne torna a
casa. Ciao ragazzi, ci rivedremo martedì per passare l’ultima settimana insieme
di questo nostro tour. Non ci voglio
pensare.
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