Coro Corridore 1, pioggia 0
Plin, plin… plon, plon, splash splash, no! Non mi alzo, no voglio vedere, no.
Sposto la tenda della mia camera di albergo e noto una leggera perturbazione atmosferica, che secondo il sito www.ilmeteo.it doveva essere di meno dello 0,1 ml di precipitazioni, invece secondo me sembrava di essere nel mezzo di un monsone.
Ad ogni modo, la filosofia da adottare è il “think positive” e come diceva Brandon Lee “Non può piovere per sempre”. Inoltre se avesse piovuto proprio qua a Napoli, dopo che per un intero anno le mie coinquiline di Forlì mi avevano costretto a vedere la fiction Un posto al sole, ambientata in questa città, avrei scritto una lettera di reclamo alla produzione, chiedendo i danni per pubblicità ingannevole e utilizzo indebito del termine sole.
Faccio colazione e chiamo Mario. Lo sento un po’ giù, ma gli faccio forza e gli dico che non pioverà con la sicurezza tipica di un personal coach. Un po’ come quelli che quando arriva in palestra una persona poco in forma, gli dicono stai tranquillo stai già dimagrendo, con me ce la farai, believe it!
Ci diamo appuntamento davanti al mio hotel e poi raggiungiamo la gelateria, avendo prima parcheggiato in un posto sicuro la macchina. Napoli sarà bella, ma conosciamo tutti i problemi che tiene. Smette di piovere e sul viso di Monica inizia ad affacciarsi un sorriso speranzoso. La mattinata la trascorro con Massimo, il vicino che vende lenzuola, intimo e articoli per la casa. Un personaggio partenopeo che potrebbe tranquillamente fare il comico o qualcosa di simile.
All’una e mezza decidiamo di chiudere la bottega e ci dirigiamo in una pizzeria di un loro amico. Non sto a dirvi che la pizza era eccezionale, ecco, a dire il vero l’ho appena fatto. Ad ogni modo, pieno come un orso che si presta per andare in letargo, facciamo rientro in gelateria. Da lì a poco arrivano anche i loro due collaboratori e io e Mario andiamo a prendere i ragazzi in hotel.
Siamo pronti, iniziamo il nostro show per le vie del corso Epomeo. Facciamo qualche canzone qua e là, ma il top lo raggiungiamo con una performance davanti al fruttivendolo.
Arriviamo davanti alla gelateria. Suoniamo per un paio di ore. Ci sono tanti bambini e la gente in macchina si ferma a guardarci. Una nota di merito ad una bambina che balla ogni nostra canzone, da grande farà la ballerina, “tiene u ritmo ‘n do core”, penso.
Finita la performance ci dirigiamo in hotel. Io e Mario scarichiamo i musicisti e inizia un allegro sfottò nei confronti del Cacco. Mi congedo con entrambi e ci diamo appuntamento io e i 5 corridori per le 9 davanti al loro hotel.
Scusi, mi può chiamare un taxi? Arrivo nell’altro hotel. Ci sono tutti, tranne Gianni. In compenso c’è Monica, un’amica di Frei che ci farà da Cicerone per la nostra notte partenopea. Raggiungiamo il centro e dopo un ape veloce davanti alla villa comunale, ci fermiamo a mangiare al ristorante Antonio&Antonio sul lungo mare di Napoli. Cena tranquilla e piacevole.
Decidiamo di andare a fare due passi. Ci inoltriamo nelle viuzze dietro Castel dell’Ovo e ci infiliamo in un localino etnico dove beviamo degli amari e ci fumiamo un narghilè. Parliamo di tutto: di musica, di account, di marketing e di motivazioni. Si è fatto tardi e decidiamo di tornare a casa.
Taxi, please ci riporti in da hotel!
Arrivo in camera, cerco carta e penna per annotarmi le massime della serata. Ovviamente, come sempre, dico a me stesso:non è necessario scriverle, tanto me le ricordo. Infatti…
Mi addormento felice, ho trascorso una bella giornata qua a Napoli. Notte anche a te, caro amico ectoplasma.
Ciao.
RispondiEliminaContinuo a seguirti.
Un consiglio:
hai la fantastica occasione di girare l’Italia, paese in profonda crisi etica e morale, ma pur sempre il più bel paese del mondo.
Hai la possibilità di vederne una buona parte. Mia nonna, come il mio gatto, non è mai andata oltre l’alimentari del paese. E pensare che molto spesso si sceglie di visitare paesi lontani senza aver prima goduto delle bellezze delle nostre città.
Tu hai la fortuna di fare un lavoro (ancora devo capire che lavoro è) che ti ha dato la possibilità di girare di città in città, di regione in regione, di passeggiare per centri e per borghi che profumano di storia, di assaporarne le tradizioni e di conoscere le diversità e le personalità che compongono questo paese Italia.
Ecco… è vero che il blog è tuo, ma io non mi soffermerei troppo su quante volte andate in bagno, su chi ha rimorchiato chi, e in quali posti andate a mangiare. Ma secondo me può non essere solo la telecronaca e il diario di viaggio di una band in tour, ma può essere qualcosa di più, qualcosa che tu sicuramente ti porterai a casa ma che mi piacerebbe condividessi.
La tua può essere una panoramica sugli Italiani,
un’analisi su chi sono e dove vanno,
uno sguardo sulle loro convinzioni e contraddizioni,
una possibilità unica per sfatare pregiudizi e certezze,
un ritratto critico e completo di un Popolo, perché no… anche dal punto di vista del gelato!
Viva Monty!
RispondiEliminaMonty alla guida del prossimo Tour!
Un consiglio te lo voglio dare io Monty82:
RispondiEliminaporta a spasso la nonna!