giovedì 22 aprile 2010

Domenica 18 aprile Cisterna di Latina Gelateria Caffetteria Paolessi


La domenica del kiwi sullo stecco
Che domenica bestiale, la domenica con te… qualche volta mangio un fiore, lo confondo con il tuo amore. Che sbocco. Ieri sera le cinque vodke red bull a stomaco vuoto non sono state un grande colpo, ma d’altronde sono un prezzo da pagare per chi, come dice il Simon, vuole vivere sulla cresta dell’onda. Sono in ritardo, è domenica e ho sonno. Altro? Sì, un moment e un po’ di sali minerali, cortesemente.
Cisterna di Latina, la città del kiwi, ah sì, peccato siamo fuori stagione. Arrivo in gelateria in tarda mattinata. Con il quadro mi faccio strada fra le bancarelle della terza domenica del mese. C’è gente in giro, sarà una bella giornata oggi, penso. Conosco il gelatiere e, dopo aver programmato il pomeriggio, mi congedo e mi dirigo alla Tana del Cavaliere, il nostro hotel. Arrivo e gli altri stanno mangiando dei panini presi in qualche rosticceria. Decido di andare a mangiare qualcosa anche io. Il garçon della reception mi consiglia una locanda poco distante. Voglia zero di pranzare di domenica da solo, in un posto sconosciuto e circondato da famiglie felici. In lontananza un Mc Donald, ottimo rifugio per un single domenicale. Lo so, poco sano, ma per una volta, chissene frega. Un Crispy Mcbacon con insalata, un tocco di salutismo ci vuole sempre, e poi fa molto borghese e non impegna. E della frutta, grazie. Il kiwi su uno stecco, questa poi. Mangia il kiwi che contiene tanta vitamina C. Così non ti ammali, mangia il kiwi bambino, mangialo.
Ore 16:30. La comitiva Coro Corridore presenta I love gelato bagnato. Piove merda. Poco importa, lo spettacolo si deve fare. Arriviamo in gelateria e non piove più. Iniziamo a suonare e attacca a piovere. Ci ripariamo sotto un portico e poco a poco si inizia a radunare un bel po’ di gente. Peccato per la pioggia. Anche se ha smesso, c’è poco movimento in giro, e pensare che avevamo fatto affidamento sul power of bancarella. Peccato. Pioggia 0,5 : Coro Corridore 2. Ci sta, bisognava considerarlo prima o poi.
Suoniamo un’ultima canzone all’interno della gelateria e ce ne torniamo in hotel. Struccati e lavati, decidiamo di ritornare a Cisterna per visitare la mostra enogastronomica dei vini laziali. Frei lo perdiamo come i bambini al luna park o in spiaggia. “É stato smarrito Frei. Indossa un paio di pantaloni neri e scarpe marroni. Hai i capelli ricci e crediamo essere particolarmente storto”. Lorenzo si fionda su piatti di pasta scotta, tappa voragini da vino. Io visito una mostra di arte contemporanea di giovani artisti. Convinco gli altri ad andare a cena. “Andiamo sui colli romani, dai su, guido io”.  Evitata una multa per guida in senso contrario, aggiornare il tom tom cara MEC3 no eh?, arriviamo ad Arriccia, la città della porchetta. Ci infiliamo in una locanda fra le tante. Attorno a noi romanisti che festeggiano la vittoria del derby. L’antipasto ci ammazza, io per aver osato ordinare anche un primo, vengo punito con dieci giri del campo. È tardi, siamo cotti. Ritorniamo in macchina sulla via della Locanda del Cavaliere.
Che domenica del cacco.

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